Cari amici amministratori

vi scrivo alcune mie considerazioni in vista della fine di questo anno con la speranza che queste considerazioni possano diventare un punto di partenza per il raggiungimento di obiettivi importanti per l’intera categoria. Gli obiettivi importanti sono a mio avviso: il riconoscimento giuridico della categoria professionale degli amministratori di condominio nonché l’equiparazione fiscale e contributiva della stessa categoria ad altre categorie. Accanto a tali obiettivi ve ne sono altri di cui non può occuparsene il legislatore benché addormentato sull’argomento ma di cui è tutta l’intera categoria che deve occuparsene: quale riconoscimento di uno standard professionale all’interno della società nonché il riconoscimento dello standard sociale di cui ciascun lavoratore gode, o dovrebbe godere.
La recente riforma cd. del condominio ha aperto, nonostante alcuni punti discutibili, un fronte in una battaglia che per anni ha visto difronte seri professionisti contro professionisti meno seri o comunque improvvisati. Questa divisione non ha fatto altro che creare una spaccatura di interessi in un ambito in cui tutti erano interessati. Il danno prodotto da questa spaccatura è stato notevole e che incide non poco sulla qualità del lavoro di tanti seri professionisti. Nasce da questo l’esigenza di affrontare queste questioni e soprattutto di creare ambiti operativi affinché tali questioni possano essere affrontate e magari superate. Per questa esigenza ho deciso di intraprendere un percorso che possa condurre in qualche maniera alla risoluzione delle questioni di cui sopra attraverso la condivisione degli in un gruppo operativo di professionisti del settore che da anni si impegnano seriamente nel loro piccolo a cambiare lo standard professionale. Attraverso una serie di iniziative, di eventi e di interventi ad altre iniziative ho potuto constatare che effettivamente tale scelta è condivisa e che il percorso intrapreso sia quello giusto. Resta ancora da coinvolgere una galassia di piccole realtà che condividono gli stessi obiettivi ma che, per svariati motivi ed interessi, rimane offuscata ed isolata. Colgo l’occasione per invitare tutti i presidenti di tutte le associazioni a svolgere una attività più intensa diretta ad arginare fenomeni paraprofessionali che infestano la nostra categoria. Questo invito vorrei concretizzarlo nell’intraprendere una seria campagna informativa circa il rispetto degli obblighi professionali a favore di chi da anni con impegno, serietà e sacrificio si adopera affinché l’intera categoria possa giovare di una considerazione professionale nella sfera sociale completamente diversa da quella attuale. Accanto a tale iniziativa vorrei inoltre intraprender una azione comune a tutta la categoria nei confronti degli interlocutori istituzionali che spesso ignorano le rilevanze lavorative a danno dell’immagine della stessa. Oggi non è più possibile agire isolatamente per invertire la rotta programmatica del cambiamento ma solo attraverso una azione di forza organica si potrebbe provare ad attirare l’attenzione dei meno interessati.
Queste mie riflessioni giungono al termine di un anno ricco di impegni e propedeutico ad una attività di base che deve portare nel più breve termine possibile al riconoscimento di una precisa identità professionale. Porgo i miei migliori auguri di fine anno ed inizio di anno nuovo con l’auspicio che le porte dell’indifferenza a tali problematica si possano spalancare a nuove avventure interessanti ed entusiasmanti.

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Isidoro Tricarico

Presidente
Isidoro Tricarico svolge la professione di Amministratore Condominiale da oltre 15 anni. Nel suo percorso formativo e durante la sua esperienza è stato promotore di numerose iniziative volte al miglioramento della professione e della formazione di numerosi professionisti.
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