Riqualificare un edificio, il ruolo delle amministrazioni locali

Riqualificare un edificio può essere il primo passo verso la riqualificazione di un’intera zona e, perché no, di un intero abitato. Le città hanno bisogno di essere ripensate e rigenerate in diversi aspetti e, normalmente, i cambiamenti non sono mai né facili né rapidi.

Dalla mia esperienza professionale e politica, avendo fatto parte della giunta del mio comune, ho imparato che la voglia di migliorare le condizioni di vita ma anche l’ambiente urbano è forte nella cittadinanza.

In particolare, ad esempio, ho notato che anche quando le iniziative sembrano di difficile attuazione almeno in apparenza, come quella della raccolta differenziata porta a porta, hanno più possibilità di riuscita se sono condivise con i cittadini. Nel caso specifico poi, la raccolta differenziata ha raggiunto la ragguardevole cifra del 70% laddove è stata oggetto di quello che di solito viene chiamato “Debàt Public”.

Un progetto molto ambizioso, forse troppo se vogliamo, ma se anche le amministrazioni locali decidessero di fare la loro parte in questa sfida ecco che il compito, anche di noi amministratori, sarebbe un po’ più agevole. L’unico problema a mio avviso è proprio la paura delle amministrazioni comunali nel intraprendere progetti innovativi ed alternativi temendo la reazione della popolazione. Penso che sia proprio questo il limite perché fino a quando un’amministrazione non ha il coraggio di intraprendere determinate iniziative non avrà mai una risposta certa.

I cittadini devono essere informati e coinvolti, anche con piccoli incontri nei luoghi più spiccatamente di ritrovo. Si potrebbero usare luoghi pubblici, quindi in via del tutto gratuita, per favorire l’interazione tra rappresentanti delle istituzioni ed abitanti.

Informare e coinvolgere per interagire e raggiungere risultati. Ognuno di noi deve fare la sua parte perché la sfida della riqualificazione ha molteplici vantaggi. Innanzitutto la salute di coloro che vi abitano ed un maggiore rispetto per l’ambiente. Non si sottovalutino, però, anche la sicurezza e la valorizzazione degli immobili stessi che, non nascondiamoci, è una priorità dei proprietari. Infine, ma non per ultimo, la ricaduta occupazionale che il rilancio dell’intera filiera del settore edile avrebbe inevitabilmente.