Quando nasce il condominio?

Può essere utile ricordare che il condominio non nasce in seguito a un accordo tra i condomini ma nasce automaticamente con il frazionamento della proprietà, ossia quando la proprietà unica di un edificio si suddivide in tante proprietà. Ciò accade normalmente quando il costruttore vendere i singoli appartamenti, passando da proprietario esclusivo a semplice condomino. Così come nasce con il frazionamento, il condominio cessa di esistere quando non c’è più la pluralità dei condomini, ad esempio perché tutti gli appartamenti vengono acquistati da un’unica persona, oppure perché l’edificio scompare a causa di eventi straordinari (alluvione, terremoto, ecc.). Il perimento totale di un edificio condominiale determina l’estinzione del condominio venendo meno il rapporto di servizio tra le parti comuni e le porzioni di proprietà esclusiva (non più esistenti), e permane soltanto la comunione tra gli ex condomini sull’area di risulta. Ne deriva che, in caso di mancata ricostruzione dell’immobile e di mancata vendita all’asta del suolo e dei materiali, può porsi fine alla comunione con lo scioglimento della stessa, che deve essere effettuato attribuendo preferibilmente il bene per intero al titolare della quota maggiore e corrispondendo agli altri condomini la somma equivalente al valore della loro quota.