Le innovazioni nel condominio

Le innovazioni sono le modificazioni delle caratteristiche strutturali o funzionali del condominio (ad esempio, modifica della scala comune, allargamento del portone d’ingresso, installazione di un ascensore, rifacimento della facciata ecc.). L’articolo 1120 del codice civile stabilisce che i condomini, con la maggioranza dei partecipanti al condominio e almeno i 2/3 del valore dell’edificio, possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all’uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni. Una maggioranza inferiore è richiesta per alcuni tipi di innovazioni. I condomini possono approvare alcune tipologie di innovazioni con la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio. Tali innovazioni possono riguardare: • il miglioramento della sicurezza e della salubrità degli edifici e degli impianti; • l’eliminazione delle barriere architettoniche; • il contenimento del consumo energetico; • la realizzazione di parcheggi; • la produzione di energia da impianti di cogenerazione e da fonti rinnovabili da parte del condominio o di terzi che conseguano a titolo oneroso un diritto reale o personale di godimento del lastrico solare o di altra idonea superficie comune; • l’installazione di impianti centralizzati per la ricezione di qualsiasi flusso informativo, come la ricezione televisiva, e i collegamenti fino alle diramazioni alle singole utenze, ad esclusione di impianti che non pregiudichino la destinazione della cosa comune o il diritto di condomini a farne uso. La nuova normativa prevede, inoltre, un nuovo iter di convocazione dell’assemblea da parte dell’amministratore. In caso di proposta di innovazione, l’amministratore è tenuto a convocare l’assemblea entro 30 giorni dalla richiesta anche di un solo condomino. Tale richiesta dovrà contenere la specificazione delle innovazioni proposte e delle modalità di esecuzione dei lavori. Rimane immodificato l’ultimo comma dell’articolo 1120 del codice civile, ai sensi del quale non possono essere realizzate innovazioni che pregiudichino la stabilità, la sicurezza, il decoro degli edifici o che pregiudichino l’uso di parti comuni anche da parte di un solo condomino.