Il supercondominio

La figura del supercondominio ricorre in presenza di una pluralità di edifici, costituiti in distinti condomini, compresi in una più ampia organizzazione condominiale, legati tra loro dall’esistenza di impianti o servizi comuni. Ai fini della costituzione di un supercondominio non è necessaria né la manifestazione di volontà dell’originario costruttore né quella di tutti i proprietari delle unità immobiliari di ciascun condominio, ma è sufficiente che i
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singoli edifici abbiano in comune alcuni impianti o servizi (quali, ad esempio, il viale, l’impianto centrale per il riscaldamento, i locali per la portineria, l’alloggio del portiere). Al supercondominio si applicano le regole previste per il condominio: ad esempio, le spese per la manutenzione dei muri devono essere ripartite, così come previsto dall’articolo 1123 del codice civile, soltanto fra i condomini della palazzina che ne trae utilità e non anche tra gli altri condomini dei fabbricati non interessati dai lavori. L’assemblea del supercondominio deve essere composta da tutti i comproprietari degli edifici che compongono il supercondominio: non basta, quindi, che all’assemblea partecipino soltanto gli amministratori dei singoli edifici condominiali o singoli condomini delegati a partecipare in rappresentanza di ciascun condominio. Tuttavia, se i partecipanti al supercondominio sono più di sessanta, ogni condominio deve nominare un proprio rappresentante all’assemblea del supercondominio.